Una normale mattina di lezione si è trasformata in un vero e proprio viaggio nel microcosmo della genetica per gli studenti della classe 3^D della Scuola Secondaria di Primo Grado di Nuraminis. I ragazzi hanno temporaneamente abbandonato i libri di testo per trasformare la loro aula in un laboratorio biologico d’avanguardia, cimentandosi in un affascinante esperimento: l’estrazione del DNA dalla frutta.
L’attività, nata per toccare con mano i concetti teorici studiati durante le ore di scienze, ha visto il coinvolgimento di tutta la classe, che ha operato seguendo rigorosamente il metodo scientifico.
Il protocollo dell’esperimento: come si “vede” il DNA?
Utilizzando strumenti di uso comune (come banane, detersivo per piatti, sale e alcol freddo), gli alunni hanno replicato le fasi chiave che i biologi molecolari compiono ogni giorno nei laboratori di tutto il mondo.
Il procedimento è stato strutturato in quattro fasi principali:
La lisi meccanica: La frutta è stata schiacciata per rompere le pareti cellulari vegetali.
La lisi chimica: È stata aggiunta una soluzione di acqua, sale e sapone per piatti. Il detersivo ha il compito di sciogliere le membrane cellulari e nucleari (fatte di lipidi), liberando il DNA.
La filtrazione: Il composto ottenuto è stato filtrato per separare i residui solidi della polpa dal liquido contenente il materiale genetico.
La precipitazione: Il momento più emozionante. Versando lentamente dell’alcol etilico ghiacciato nella soluzione ottenuta, il DNA, che non è solubile nell’alcol, è precipitato, rendendosi visibile a occhio nudo sotto forma di una suggestiva “nuvoletta” bianca e filamentosa.
L’esperimento ha riscosso successo e soddisfazione tra i banchi. Vedere la “molecola della vita” formarsi davanti ai propri occhi ha dato un senso del tutto nuovo alle formule e ai disegni visti sui manuali.
Spesso pensiamo alla scienza come a qualcosa di astratto o chiuso nei grandi centri di ricerca; questo esperimento dimostra ai ragazzi che la curiosità e il metodo scientifico sono alla portata di tutti e che la realtà che ci circonda è piena di meraviglie invisibili pronte a essere scoperte.
Con questa iniziativa, la scuola secondaria di Nuraminis conferma l’importanza della didattica laboratoriale e delle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), fondamentali per accendere la scintilla della curiosità nei cittadini di domani.
Personale scolastico
Docente